IMMUNOTERAPIA SPECIFICA (ITS)

Definizione, Indicazioni e Controindicazioni

Per immunoterapia specifica (ITS) o iposensibilizzazione specifica si intende la somministrazione a dosi scalari progressivamente crescenti di un estratto allergenico al soggetto allergico, con lo scopo di ridurre la sintomatologia provocata dall’esposizione  naturale all’allergene stesso (1, 3). L’ITS fu introdotta per la prima volta nella pratica clinica per il trattamento della pollinosi da Noon e Freeman nel 1911 (4). L’efficacia clinica dell’ITS deriva attualmente dalla possibilita’ di ottenere dei prodotti allergenici altamente standardizzati: la qualita’ del prodotto utilizzato e’ importante per ottenere dei risultati clinicamente validi. La standardizzazione e la calibrazione degli allergeni per l’ITS devono rispondere a dei requisiti ben precisi descritti dalle societa’ scientifiche (5, 6).

L’interesse recente che l’ITS ha suscitato anche in ambito pediatrico è dovuto al fatto che, sebbene i farmaci siamo molto efficaci e di solito ben tollerati, essi riescono solo parzialmente a modificare il corso naturale delle allergopatie respiratorie (…).

L’immunoterapia invece è “per sé” una terapia eziologica che potrebbe modificare la storia naturale delle malattie allergiche.

L’indicazione all’immunoterapia specifica e’ costituita dalle sindromi allergiche respiratorie (asma, rinite, congiuntivite) provocate da reazioni IgE-mediate verso allergeni respiratori. Nel valutare le indicazioni all’immunoterapia nelle malattie allergiche, è importante considerare che le reazioni IgE-mediate si presentano spesso come malattie multiorgano. È proprio nei pazienti in cui vengono contemporaneamente coinvolti occhi, naso e polmoni che l’ITS può portare maggiore beneficio (7). Prima di pensare di attuare una terapia immunologia specifica e’ essenziale che la diagnosi eziologica dei sintomi sia ben documentata dalla positivita’ dei tests cutanei specifici e/o dalle prove sierologiche (RAST) (8, 9). L’indicazione all’ITS si ha allora se la positivita’ dei tests e’ coerente con la storia clinica del paziente e se le manifestazioni cliniche che ne derivano sono cosi’ rilevanti da resistere alla terapia usuale o da richiedere l’uso di associazioni farmacologiche che, specie in eta’ pediatrica, possono preoccupare per i loro effetti collaterali. Devono pertanto essere presi in considerazione diversi aspetti tra cui la gravità e la durata dei sintomi, la necessità di ricorrere ai farmaci e la loro efficacia, il rapporto costo-beneficio del trattamento e la volontà del paziente di interferire con la storia naturale della malattia allergica mediante un trattamento specifico (10).

Le controindicazioni alla pratica dell’ITS sono chiare e comprendono (1):

  1. malattie autoimmuni e immunodeficienze
  2. neoplasie
  3. severi problemi psicologici
  4. trattamento con b-bloccanti
  5. scarsa compliance
  6. asma severa non controllata dai farmaci o ostruzione irreversibile delle vie aeree (FEV1 inferiore del 70% del valore predetto
  7. severe malattie cardiovascolari in cui puo’ essere pericolosa la somministrazione di adrenalina
  8. bambini sotto i 5 anni di eta’

 

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IMMUNOTERAPIA SPECIFICA

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